Parte da Brest, cittadina portuale e militare della Bretagna, a 600 km ad ovest di Parigi, l'edizione numero 95 della corsa ciclistica più famosa al mondo, Il Tour de France.
Nata nel 1903, la corsa a tappe francese ha attraversato il 900, ed ha negli anni, abbandonato il contesto squisitamente sportivo per divenire fenomeno culturale, sociale e, chiaramente, anche economico. Si potrebbe parlare anche di fenomeno politico, basterebbe citare il Tour del 1948, la vittoria di Bartali e l'attentato a Togliatti, ma concentriamoci sui giorni nostri.
Il Tour 2008 non vede al via nessun uomo da battere, dopo il gran rifiuto dell'Aso di convocare l'Astana e con la squadra kazaka il suo leader ed ultimo vincitore della Grand Boucle, Alberto Contador.
Di riflesso ci sono un manipolo di avventori che vorrebbero indossare il simbolo del primato sui Campi Elisi in quanto, checchè ne dicano fior di stilisti italiani e d'oltralpe, il giallo nel ciclismo è un colore che non passa mai di moda.
I principali protagonisti di questa lotta all'ultimo pignone saranno, in rigoroso ordine alfabetico e con buona pace degli scommettitori: Cunego Damiano, Evans Cadel, Menchov Denis, Sanchez Samuel, Sastre Carlos, Schleck Andy, Schleck Frank, Riccò Riccardo, Valverde Alejandro, Zubeldia Aimar.
Nelle prime tappe, eccezionalmente vallonate, questi fantastici dieci dovrebbero restare al coperto, per togliere i veli nella sesta tappa, con arrivo in salita a Super-Besse. Qualche accessorio se lo saranno già tolti, comunque, nella prima delle due cronometro di questo Tour, che quest'anno arriva presto, già alla tappa numero 4, con 29 chilometri in quel di Cholet.
Chiudiamo questa primo collegamento in terra francese con qualche piccolo dato statistico: il Tour 2008 conta 3.559 km, si svolge in 23 giorni con 21 tappe: 10 di pianura, 5 di alta montagna, 4 vallonate e 2 crono individuali, partecipano 180 corridori in rappresentanza di 29 differenti nazioni, a partire dai 40 transalpini che rappresentano il contingente nazionale più numeroso. 21 i corridori italiani presenti, siamo i terzi per quantità dopo i ben 30 iberici in gara e 3 lussemburghesi. 4 i successi per il ducato nella storia, 1 con Faber, 1 con Gaul e 2 con Frantz, 9 quelli italiani, con Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi ed esattamente 10 anni fa con il Pirata, Marco Pantani.
7.05.2008
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