7.22.2008
Affare di Famiglia
Nessuno scossone nella tappa odierna, ma se si può trarre qualche indicazione dalla salita della Bonnet si è visto come l'avversario più temibile, oltre a Menchov, Evans e Sastre, sia l'austriaco Kohl, vera e propria rivelazione di questo Tour.
E domani, Alpe d'Huez!
7.21.2008
Il signore in Giallo
Se Frank è stato straordinario negli ultimi 600 metri, Andy lo è stato per i precedenti 10 km, dando l'impressione di essere il più in forma del gruppo.
Dopo l'ottimo lavoro di Voigt, Cancellara, Arvesen e Gustov è stato infatti il più giovane dei due Schleck a scremare il gruppo sulla salita di Prato Nevoso, riducendolo a non più di 10 corridori.
Andy non si è solo limitato a dare alcune trenate pazzesche, ma è riuscito a rimanere con il fratello sino ai 600 metri finali, guadagnando anche 1' su Vincenzo Nibali in ottica maglia bianca. ora distante 3' 39".
Peccato per quella crisi di fame nella tappa di Hautacam, altrimenti Casa Schleck straborderebbe di magliette.
7.16.2008
Provaci ancora, Frank
Dopo l'epopea pirenaica, dopo la tremenda salita del Tourmalet e l'arrivo in quota a Hautacam è solo 1 secondo a dividere il più grande dei due fratelli, Frank Schleck, dalla maglia gialla del leader Cadel Evans.
A 90 km dal traguardo inizia la salita del Tourmalet, con la CSC in testa a fare l'andatura, così elevata che negli ultimi due chilometri il gruppo perde elementi del calibro di Valverde, Cunego, Pereiro Sio, Sanchez, Zubeldia...
Rimangono così al comando una 15a di elementi tra cui entrambi i due fratelli lussemburghesi e gli italiani Piepoli e Riccò.
Dopo lo scollinamento è Fabian Cancellara, il treno di Berna, coadiuvato dall'inesauribile Jens Voigt a trainare letteralmente il gruppo sino alle prime rampe di Hautacam.
Tutto lascia presagire una grande battaglia sulla strada del passo pirenaico e difatti dopo i primi metri si inizia a sentire lo sfrigolio del combattimento: sono Riccò, Frank Schleck, Sastre, Cobo, Piepoli ad accendere la contesa, poi è ancora Frank a scattare e questa volta solo Piepoli e Cobo riescono a tenere il suo passo.
Dietro Evans, Carlos Sastre e Menchov, insieme al formiginese e a Vandevelde, come per tradizione militare che vede i generali in seconda linea, si guardano, cercando invano di spezzarsi le gambe.
Intanto Andy non ce la fa a reggere il passo, complice un'alimentazione inadeguata, e cade in una crisi da cui si risolleverà solo dopo il traguardo, tagliato a quasi 9' dai big.
Davanti Frank, Piepoli e Cobo proseguono nella loro inesorabile cavalcata, con i due della compagine italo-spagnola che paiono in netta superiorità (numerica inevitabilmente, ma anche fisica) e vanno ad occupare, in parata, le prime due posizioni con l'italiano sul gradino più alto.
Frank intanto taglia il traguardo stremato, sperando di essere riuscito a recuperare quel 1'50" che lo separava dal portacolori della Silence-Lotto, il "capitano" messo meglio in classifica, per accaparrarsi il simbolo del primato.
Dietro intanto Evans, avvertito del pericolo, insieme agli altri capitani sceglie l'armistizio e la conseguente ascesa di comune accordo, con volata nel finale per l'estremo, riuscito, tentativo di agguantare la maglia gialla
Ora non rimane che aspettare i 3 giorni che infiammeranno le Alpi.
Forza FRANK!!!!!!
7.10.2008
6aTappa: Aigurande - SuperBesse 195.5 km
Giornata positiva anche per il Lussemburgo che dopo 40 anni vede un suo concittadino vestire la maglia gialla di leader: l'eroe nazionale è Kim Kirchen.
Giornata positiva anche per il più grande dei due fratelli Schleck che agguanta un buon quarto posto e risale qualche posizione in classifica generale, tanta sfortuna invece per Andy che vede rovinare per terra davanti a se il detentore della maglia gialla Schumacher e dovrà accontentarsi di limitare il ritardo dai primi.
In classifica generale i due fratelli sono appaiati in 17a e 18a posizione.
7.05.2008
Un Tour Brestiale
Nata nel 1903, la corsa a tappe francese ha attraversato il 900, ed ha negli anni, abbandonato il contesto squisitamente sportivo per divenire fenomeno culturale, sociale e, chiaramente, anche economico. Si potrebbe parlare anche di fenomeno politico, basterebbe citare il Tour del 1948, la vittoria di Bartali e l'attentato a Togliatti, ma concentriamoci sui giorni nostri.
Il Tour 2008 non vede al via nessun uomo da battere, dopo il gran rifiuto dell'Aso di convocare l'Astana e con la squadra kazaka il suo leader ed ultimo vincitore della Grand Boucle, Alberto Contador.
Di riflesso ci sono un manipolo di avventori che vorrebbero indossare il simbolo del primato sui Campi Elisi in quanto, checchè ne dicano fior di stilisti italiani e d'oltralpe, il giallo nel ciclismo è un colore che non passa mai di moda.
I principali protagonisti di questa lotta all'ultimo pignone saranno, in rigoroso ordine alfabetico e con buona pace degli scommettitori: Cunego Damiano, Evans Cadel, Menchov Denis, Sanchez Samuel, Sastre Carlos, Schleck Andy, Schleck Frank, Riccò Riccardo, Valverde Alejandro, Zubeldia Aimar.
Nelle prime tappe, eccezionalmente vallonate, questi fantastici dieci dovrebbero restare al coperto, per togliere i veli nella sesta tappa, con arrivo in salita a Super-Besse. Qualche accessorio se lo saranno già tolti, comunque, nella prima delle due cronometro di questo Tour, che quest'anno arriva presto, già alla tappa numero 4, con 29 chilometri in quel di Cholet.
Chiudiamo questa primo collegamento in terra francese con qualche piccolo dato statistico: il Tour 2008 conta 3.559 km, si svolge in 23 giorni con 21 tappe: 10 di pianura, 5 di alta montagna, 4 vallonate e 2 crono individuali, partecipano 180 corridori in rappresentanza di 29 differenti nazioni, a partire dai 40 transalpini che rappresentano il contingente nazionale più numeroso. 21 i corridori italiani presenti, siamo i terzi per quantità dopo i ben 30 iberici in gara e 3 lussemburghesi. 4 i successi per il ducato nella storia, 1 con Faber, 1 con Gaul e 2 con Frantz, 9 quelli italiani, con Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi ed esattamente 10 anni fa con il Pirata, Marco Pantani.
6.03.2008
Tour de Luxembourg
Nell'edizione 2008 la corsa farà un arrivo nel paese natale dei due ciclisti di casa: 1a tappa Luxembourg-Mondorf les Bains di 177 chilometri.
Correndo proprio sulle strade di casa chissà se i due fratelli avranno ancora più grinta per questa 5 giorni sponsorizzata dalla Skoda... Comunque sia un "in bocca al lupo" ad entrambi.
5.09.2008
Schleck a Confronto
dall'articolo di Tuttobiciweb di Marzo di Francesco Cerruti
Un faccia a faccia, franco e sincero, tra due grandi corridori di livello mondiale, che fanno sognare un’intera nazione: il Lussemburgo. Sono i fratelli Schleck, giovani, belli e promettenti. Con loro sognano papà e mamma, la Csc di Riis, i tifosi e le tifose che hanno eletto questi due giovanotti di belle speranze ad emblema di un ciclismo che sta rapidamente cambiando volto. Un faccia a faccia stile «le Iene», tra due ragazzi garbati e perbene che «Iene» vogliono essere solo in sella alle loro biciclette.
1. Nome?
F: «Frank»
A: «Andy».
2. Data di nascita?
F: «15 aprile 1980»
A: «10 giugno 1985».
3. Peso forma?
F: «63»
A: «65».
4. Altezza?
F: «186 cm».
A: «186 cm».
5. Quando hai iniziato a correre?
F: «A 13 anni: sono già quindici anni che corro».
A: «Ho iniziato a 12 anni, ma in maniera seria solo a 16».
6. Cosa hai fatto finora di importante nel mondo del ciclismo?
F: «Io ho vinto l’Amstel Gold Race e la tappa dell’Alpe d’Huez al Tour de France. Sono stato terzo nel ProTour 2006».
A: «Secondo al Giro e quarto al Lombardia nel 2007».
7. I tuoi obiettivi per questa stagione?
F: «Liegi, Amstel, Freccia, Tour, Giochi Olimpici, Mondiali e Giro di Lombardia».
A: «La strada è pressoché la stessa: Liegi, Freccia, Amstel, Tour, e Olimpiade, dopo di che deciderò se fermarmi o continuare fino al Lombardia».
8. La corsa dei tuoi sogni?
F: «L’Olimpiade».
A: «Per me è il Tour de France».
9. La corsa che odi?
F: «Non ho dubbi: il Giro di Romandia. La Svizzera mi piace moltissimo, però per tre volte ho partecipato a questa corsa e per altrettante volte mi sono ritirato per influenza o infortunio».
A: «Non parlatemi del GP di Cholet. Ho partecipato due volte e due volte sono caduto. L’ho giurato a me stesso: non lo correrò mai più».
10. Gli avversari più pericolosi?
F: «Bettini, Rebellin e Valverde».
A: «Per i grandi Giri Contador, Rebellin, per le classiche. Valverde sia per le une che per le altre».
11. Gli amici in gruppo?
F e A: «I migliori sono i compagni di squadra Cancellara, Kroon, Voigt e O’Grady, ma non sono gli unici».
12. E i nemici?
F e A: «Abbiamo tanti avversari ma nessun nemico».
13. Tuo fratello che corridore è?
F: «Siamo molto simili, andiamo entrambi forte sia nelle classiche che nei grandi giri».
A: «È molto intelligente in ogni tipo di corsa, può migliorare a cronometro, l’unica specialità per cui non è portato è la volata».
14. Un pregio del suo carattere?
F: «Prende le cose più alla leggera di me, io a volte penso troppo».
A: «Sono più giovane di lui, ma sono molto simile, credo che alla sua età sarò come lui, quindi non saprei dire un pregio in particolare».
15. Un difetto?
F: «È troppo disordinato».
A: «A volte è troppo nervoso».
16. Cosa gli invidi, parlando di ciclismo?
F: «Niente, siamo molto simili, come ho detto».
A: «Niente. Se fosse veloce lo invidierei per questo, ma non lo è».
17. Dove abiti?
F: «A Mondorf, da solo, dove stanno anche i miei e Andy».
A: «A Mondorf, per ora con i miei genitori ma ho appena comprato una casa e mi sto trasferendo».
18. Paese preferito?
F: «Il Lussemburgo. L’Italia mi piace tantissimo, ma se vivessi là come tanti miei compagni, mi sentirei tutto l’anno in ritiro. Sono più felice se ho vicino i miei amici e, soprattutto, i miei familiari».
A: «Il Lussemburgo: mi piace la mentalità e il modo di vivere. L’Italia però la metto immediatamente dopo. È un Paese affascinante».
19. Sei fidanzato?
F e A: «No».
20. Bionde o brune?
F: «Brune».
A: «Bionde».
21. Il tuo piatto preferito?
F: «Pizza, patatine fritte e hamburger».
A: «Patatine fritte e hamburger».
22. Il tuo sport preferito?
F: «Mi piace il pattinaggio sul ghiaccio».
A: «Hockey su ghiaccio. Ho giocato fino ai 17 anni e sono arrivato fino alla nazionale giovanile».
23. Hobby?
F: «Caccia e pesca».
A: «Più pesca che caccia».
24. Il tuo idolo da bambino?
F: «Johnny Cash e Ray Charles».
A: «James Dean».
25. Il tuo idolo ciclistico?
F: «Bettini, Indurain e Rebellin».
A: «Miguel Indurain, senza dubbio».
26. La tua macchina?
F: «Volkswagen Passat».
A: «Volkswagen Touran».
27. Destra o sinistra?
F: «Sinistra. Nostro fratello maggiore (Steve, ndr) è impegnato in politica tra le fila del partito socialista lussemburghese».
A: «Sinistra».
28. Credi in Dio?
F: «Sì, non sono un fanatico ma credo che bisogna porsi una linea da seguire nella vita».
A: «Sono credente e praticante».
29. Dopo il ciclismo?
F: «Adoro gli animali. Non escludo che possa fare qualcosa per loro».
A: «Spero di avere messo da parte abbastanza soldi per non dover fare un lavoro impegnativo. Mi piacerebbe vivere nei boschi, in mezzo alla natura e girare il mondo per pescare: la mia grande passione».
30. Cosa vorresti dire agli appassionati italiani?
F: «Prima o poi verrò a correre il Giro d’Italia. Mi piace la vostra mentalità, la vostra passione, il grande amore che avete per le cose belle e il ciclismo in particolare».
A: «Voglio tornare al Giro, mi dispiace non poterlo fare già quest’anno. Comunque tornerò per vincerlo. Infine un saluto particolare a tutte le ragazze italiane: sono bellissime. Soprattutto quelle bionde».
dal Fan Club un aggiornamento su Frank ed Andy:
Frank dopo la due giorni in terra toscana si è preso un periodo di riposo in Lussemburgo per poi prepararsi al meglio a Giro di Svizzera e Tour de France. Stesso discorso vale per Andy che, vista la volontà della CSC di vincere il Tour nel 2008, ultimo anno di permanenza dello sponsor americano Computer Sciences Corporation, correrà la Grand Boucle e non il Giro d'Italia. Entrambi correranno il Mondiale e l'Olimpiade.