Il Tour arriva in Italia, e chi si aspettava una Grand Boucle scoppiettante non è rimasto deluso.
Dopo l'epopea pirenaica, dopo la tremenda salita del Tourmalet e l'arrivo in quota a Hautacam è solo 1 secondo a dividere il più grande dei due fratelli, Frank Schleck, dalla maglia gialla del leader Cadel Evans.
A 90 km dal traguardo inizia la salita del Tourmalet, con la CSC in testa a fare l'andatura, così elevata che negli ultimi due chilometri il gruppo perde elementi del calibro di Valverde, Cunego, Pereiro Sio, Sanchez, Zubeldia...
Rimangono così al comando una 15a di elementi tra cui entrambi i due fratelli lussemburghesi e gli italiani Piepoli e Riccò.
Dopo lo scollinamento è Fabian Cancellara, il treno di Berna, coadiuvato dall'inesauribile Jens Voigt a trainare letteralmente il gruppo sino alle prime rampe di Hautacam.
Tutto lascia presagire una grande battaglia sulla strada del passo pirenaico e difatti dopo i primi metri si inizia a sentire lo sfrigolio del combattimento: sono Riccò, Frank Schleck, Sastre, Cobo, Piepoli ad accendere la contesa, poi è ancora Frank a scattare e questa volta solo Piepoli e Cobo riescono a tenere il suo passo.
Dietro Evans, Carlos Sastre e Menchov, insieme al formiginese e a Vandevelde, come per tradizione militare che vede i generali in seconda linea, si guardano, cercando invano di spezzarsi le gambe.
Intanto Andy non ce la fa a reggere il passo, complice un'alimentazione inadeguata, e cade in una crisi da cui si risolleverà solo dopo il traguardo, tagliato a quasi 9' dai big.
Davanti Frank, Piepoli e Cobo proseguono nella loro inesorabile cavalcata, con i due della compagine italo-spagnola che paiono in netta superiorità (numerica inevitabilmente, ma anche fisica) e vanno ad occupare, in parata, le prime due posizioni con l'italiano sul gradino più alto.
Frank intanto taglia il traguardo stremato, sperando di essere riuscito a recuperare quel 1'50" che lo separava dal portacolori della Silence-Lotto, il "capitano" messo meglio in classifica, per accaparrarsi il simbolo del primato.
Dietro intanto Evans, avvertito del pericolo, insieme agli altri capitani sceglie l'armistizio e la conseguente ascesa di comune accordo, con volata nel finale per l'estremo, riuscito, tentativo di agguantare la maglia gialla
Ora non rimane che aspettare i 3 giorni che infiammeranno le Alpi.
Forza FRANK!!!!!!
7.16.2008
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